Andrò ad Adriatic, come ho sempre voluto.
Un’altra lunga giornata di attesa, e di Gastone, soprannominato “fata turchina delle borse di studio” dalla chat dei (forse) futuri studenti UWC italiani, nessuna traccia. Sto per andare a letto. Mia mamma sta guardando il telefono.
“Ha scritto Gastone!” esclama.
Corro da lei.
Gastone in quella email chiede quando possiamo sentirci via telefono. Domani mattina o domani pomeriggio, scriviamo. Sarebbe un giorno di scuola, domani, ma non ci penso ad andarci.
Il giorno dopo mi sveglia mia mamma. “Ho telefonato con Gastone. Non hai sentito?” Sono le otto.
Gastone ha proposto per me tanti collegi, e nessuna borsa di studio. Perché nessuna borsa di studio? Il nostro reddito è lungi dall’essere troppo alto.
“Quali collegi ha proposto?” chiedo. Quello che sto chiedendo in realtà è: Ha proposto UWC Adriatic?
Mia mamma inizia a leggere dagli appunti che ha preso su uno dei foglietti per fare le liste della spesa. Dopo i primi quattro nomi, non resisto più.
“C’è anche Adriatic?”
“Sì, c’è anche Adriatic”.
Non mi sento felice o sollevata. Mi sento più forte.
“Senti, Cina e Singapore, se dobbiamo pagarteli noi… Insomma, ovviamente ci metteremo a cercare delle borse di studio, ma comunque, nel caso che non ne trovassimo… Per i soldi che abbiamo messo via finora…”
I miei genitori chiedono di scegliere tra i tre collegi meno cari: UWC Mahindra, UWC Adriatic, UWC Dilijan.
E mi sveglio di colpo. L’India. L’India!
E sì, dai, anche l’Armenia è carina.
Mi prendo tutta questa giornata per decidere. Vado a far colazione al bar con i miei, faccio ricerche su internet, brainstorming, telefono a degli amici.
Ho una delle conversazioni più belle che abbia mai avuto con Marysia, la mia amica in Polonia. Nonostante non ci vediamo di persona da tre anni, in quei quaranta minuti provo un senso di profonda connessione con lei. Quaranta minuti di bici, sole e vigneti.
Mi vedo in città con Allegra; era tempo che non parlavamo davvero. So che per decidere devo anche parlare con lei: perché lei è una delle poche persone che capiscono cosa significa studiare musica per me. Sono disposta a rinunciare allo studio serio della musica per l’India?
Mi è chiaro tra cosa devo scegliere. Tra una versione migliore della mia vita sinora, oppure l’aventiure medievale, lasciarsi dietro tutto e scoprire l’ignoto. Il richiamo dell’aventiure riuscirà a sconfiggere la sicurezza del conosciuto?
Tendo verso Duino. Mi sento in colpa: non ho il coraggio di fare un salto coraggioso?
Scelgo Duino: perché l’esperienza UWC sarà impegnativa e mi cambierà profondamente, e in un periodo così della mia vita ho bisogno di continuare a studiare musica più che mai.
La mattina dopo ci arriva una mail di Gastone. Ho iscritto Nina a UWC Adriatic. Leggo il nome del collegio, e me ne rendo conto: questo è l’unico collegio dove potrei sentirmi a casa. Ho fatto la scelta giusta.
N.